Ludovingi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Ludovingi
Lo stemma ludovingiano mostrava un leone rampante fasciato con sette, otto, nove o dieci bande (qui sono mostrate otto bande) in argento e rosso, il cosiddetto leone d'Assia.
Stato Sacro Romano Impero
Titoli
FondatoreLuigi il Barbuto
Ultimo sovranoEnrico Raspe
Data di estinzione1247
Etniatedesca
Pannello informativo presso le rovine del castello della famiglia Ludovingia presso Schauenburg vicino a Friedrichroda.

I Ludovingi o Ludovingiani (in tedesco Ludowinger) furono la dinastia dominante della Turingia e dell'Assia durante l'XI e il XIII secolo.

Il fondatore della dinastia fu Luigi il Barbuto che discendeva da una nobile famiglia la cui genealogia non può essere determinata con precisione. Come i Reginbodo, famiglia in cui erano imparentati, erano in stretto contatto con l'arcivescovado di Magonza e possedevano proprietà sul Medio Meno.

La linea maschile di Ludovingi si estinse con la morte di Enrico Raspe nel 1247, che portò alla guerra della successione della Turingia.

Intorno al 1040 Luigi il Barbuto ricevette un feudo a nord della selva di Turingia e possedeva il castello (ora in rovina) di Schauenburg vicino a Friedrichroda. Tuttavia queste origini sono leggendarie e basate esclusivamente su fonti non verificabili di Reinhardsbrunn.

Intorno al 1080 i figli di Luigi, Luigi il Saltatore e Berengario di Sangerhausen, fondarono l'abbazia di Kloster Schönrain nella terra dei loro antenati, la Franconia centrale. In un atto del 1100, i fratelli vengono citati come conti di Schauenburg.

Nel periodo che seguì, i Ludovingi ampliarono i loro possedimenti in Turingia, ad esempio intorno a Sangerhausen, l'eredità di Cecilia, moglie di Luigi il Barbuto (che morì intorno al 1080); un'altra acquisizione fu intorno alle terre sul fiume Unstrut, appartenute all'Odoniana Adelaide di Stade († 18 ottobre 1110), che, prima di sposare Luigi il Saltatore, era rimasta vedova del conte palatino di Sassonia Federico III: ella, nel suo testamento, affidò i suoi possedimenti al marito Luigi il Saltatore. Quest'ultimo costruì il castello di Wartburg (menzionato per la prima volta nel 1080) sopra Eisenach elevandola a nuova residenza e nel 1085 fondò Reinhardsbrunn, da allora in poi il monastero della famiglia.

Nel periodo burrascoso della lotta per le investiture, Luigi il Saltatore fu uno dei principali oppositori dell'Imperatore Enrico V di Franconia. La distinta posizione anti-imperiale dei Ludovingi, la loro posizione politica di spicco e altri fattori hanno indotto Wolfgang Hartmann a proporre che, tra i famosi benefattori ritratti nella cattedrale di Naumburg, ci siano le statue del fondatore di Wartburg, Luigi e di sua moglie Adelaide.

Già prima del 1122 il territorio della famiglia si espanse sotto i figli di Luigi, Ludovico ed Enrico, acquisendo proprietà vicino a Marburg e Kassel, in particolare attraverso il matrimonio di Ludovico I († 1140) con Edvige di Gudensberg, figlia ed erede del conte del gau dell'Assia, Giso IV, grazie alla quale, dopo la morte di Giso V nel 1137, la vasta eredità della dinastia di Giso (Gisonen) e dei conti di Werner nell'Assia settentrionale furono aggiunti al loro dominio. Il legame stabilitosi tra la Turingia e gran parte dell'Assia non fu interrotto fino alla guerra di successione della Turingia. Fino al 1247, le terre dell'Assia dei Ludovingi erano in gran parte governate dai fratelli minori dei langravi, che portavano il titolo di conte di Gudensberg e di Assia e risiedevano a Gudensberg e Marburg; furono investiti di questo titolo Enrico Raspe I, Enrico Raspe II, Enrico Raspe III e Corrado Raspe.

Nel 1131 Ludovico fu elevato dall'imperatore Lotario II di Suppliburgo al rango di langravio di Turingia. Di conseguenza la Turingia, come territorio imperialmente immediato, venne separato dal ducato di Sassonia. Intorno alla metà del XII secolo, fu fondata la zecca langraviale ad Eisenach e, un po' più tardi, la zecca di Gotha, sempre di proprietà dei Ludovingi[1]. Sotto Ludovico II e Ludovico III il territorio del langraviato fu ulteriormente ampliato, mentre Ermanno I cercò di rafforzare politicamente la posizione della sua famiglia, ad esempio attraverso dei buoni matrimoni per i suoi figli. Prima di ciò, Ermanno dovette resistere ai tentativi dell'imperatore Enrico VI, di trasformare il langraviato di Turingia in un feudo a seguito della morte del fratello di Ermanno, Ludovico III.

Il figlio di Ermanno, Ludovico IV, che sposò Elisabetta d'Ungheria, divenuta poi santa, sperava che, attraverso la tutela dei suoi nipoti, Enrico III, margravio di Meißen e all'poca ancora un bambino, potesse acquisire la marca di Meißen. Nel 1226 gli fu effettivamente promesso il trasferimento di questa, ma morì lo stesso anno, prima che fosse in grado di acquisire il titolo in modo effettivo.

Nel 1241, in seguito alla morte dell'unico figlio di Ludovico IV, il diciannovenne Ermanno II, il fratello di Ludovico, Enrico Raspe, ereditò il langraviato, che aveva già governato come reggente durante la minor età del nipote. Un secondo fratello, Corrado Raspe, governava le proprietà della famiglia dell'Assia, ma entrò nell'Ordine Teutonico nel 1234, diventando presto il suo Hochmeister. Enrico Raspe, che nel 1246 fu eletto antire tedesco, morì nel 1247. Alla sua morte si estinse la linea maschile dei Ludovingi. Nel 1243 Enrico Raspe aveva già predisposto che suo nipote, il già citato Enrico III, margravio di Meißen, venisse investito del langraviato di Turingia.

Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra di successione della Turingia.

Nel 1249 Enrico fu in grado di validare le sue pretese in Turingia a seguito di alcune operazioni militari, conclusesi con il trattato di Weißenfels. Questi diritti non furono inizialmente riconosciuti, tuttavia, da sua cugina Sofia di Brabante, figlia di Ludovico IV. Nel 1259, con l'aiuto di Alberto I di Brunswick-Lüneburg, tentò di ottenere un punto d'appoggio militare in Turingia. Dopo una pesante sconfitta a Besenstedt vicino a Wettin nell'ottobre 1263, alla fine dovette rinunciare a tutte le pretese nei confronti della Turingia l'anno seguente; nonostante ciò, riuscì a garantire le rivendicazioni di suo figlio, Enrico I, sulle terre della famiglia in Assia, divenendo langravio d'Assia; signore indipendente, nel 1291, il langraviato divenne un principato imperiale.

Elenco dei regni e dei conti e langravi Ludovingi

[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico

[modifica | modifica wikitesto]
uomo dal nome sconosciuto
donna dal nome sconosciuto
Hamzo
canonico ad Halberstadt
Ludovingi

[annotazioni 1]
Cecilia di Sangerhausen
[annotazioni 2]

Luigi il Barbuto
(† 1080 circa)
fondatore della dinastia
Ugo
donna dal nome sconosciuto
Whicmann
donna sassone
(forse)

Luigi il Saltatore
(† 8 maggio 1123)
Adelaide di Stade
(† 18 ottobre 1110)
dinastia degli Odoniani
[annotazioni 3]
Berengario
(† prima del 25 luglio 1110)
Bertrada
dinastia Wettin
[annotazioni 4]
Poppo IV di Hanneberg
(† 7 agosto 1078)
Ildegarda
Thimo II di Nordeck
Teodorico di Lindenbach
Uta
Luigi I di Wippra
Adelaide
Corrado
(† 1145)
Thimo di Wippra
Cunegonda
tre figlie
due figli
un figlio e una figlia
un figlio
Ulrico II
margravio di Carniola e d'Istria
(† 13 maggio 1112)
[annotazioni 5]
Adelaide
(† 1146)
Ermanno
(† 1114)

Ludovico I
primo langravio di Turingia della dinastia
(† 1140)
Edvige di Gudensberg
dinastia di Giso
(† 1148)
[annotazioni 6]
Udo
vescovo di Naumburg
(† 1148)
Enrico Raspe I
(† 1130)
Cunegonda di Bilstein
[annotazioni 7]
Corrado
(† dopo il 25 luglio 1110)
Wichmann
Cunegonda
(† 1118)
Cecilia
(† 1141)
Gerlach I di Veldenz
(† prima del 1141)
Burcardo II di Quefurt
donna dal nome sconosciuto
due figli
tre figli

Ludovico II
langravio di Turingia
(† 12 ottobre 1172)
Giuditta di Svevia
dinastia Hohenstaufen
(† 7 luglio 1191)
[annotazioni 8]
Enrico Raspe II
(† 1155/1157)
Luigi
(† 1189)
Cecilia
Ulrico di Boemia
duca di Olomouc
dinastia Přemyslide
(† 18 ottobre 1177)
[annotazioni 9]
Adelaide
badessa di Eisenach
(† dopo il 1140)
Matilde
Teodorico
dinastia ascanide
(† dopo il 5 settembre 1183)
[annotazioni 10]
Giuditta di Turingia
(† 9 settembre dopo il 1174)
Vladislao II
re di Boemia
dinastia Přemyslide
(† 18 gennaio 1174)
[annotazioni 11]
Přemyslidi
Margherita di Kleve
[annotazioni 12]

Ludovico III
langravio di Turingia
(† 16 ottobre 1190)
Sofia di Minsk
(† 5 maggio 1198)
[annotazioni 13]
Sofia
[annotazioni 14]

Ermanno I
langravio di Turingia
(† 25 aprile 1217)
Sofia di Baviera
dinastia Wittelsbach
(† 10 giugno 1238)
[annotazioni 15]
Enrico Raspe III
(† 18 luglio 1180)
Federico di Ziegenhain
(† dopo il 5 settembre 1229)
Liutgarda di Ziegenhain
Giuditta
Ermanno II di Ravensberg
(† 1221)
Teodorico
dinastia Wettin
(† 13 giugno 1207)
[annotazioni 16]
Giuditta
(† 6 settembre 1208/1216)
Teodorico I
margravio di Meißen
dinastia Wettin
(† 18 febbraio 1221)
Giuditta
(† 6 agosto 1235)
Poppo XIII di Hanneberg
(† 21 agosto 1245)
Edvige
(† 1247)
Alberto II di Orlamünde
dinastia ascanide
(† 18 dicembre 1244)
[annotazioni 17]
Luigi
Burcardo V di Quefurt
(† 1246 o 2 aprile 1247)
Sofia
(† 22 maggio 1251)
Giuditta
(† 7 ottobre 1220)
Federico II di Brehna
(† 16 ottobre 1221)
tre figli
due figlie
altri due figli e due figlie

Enrico III
margravio di Meißen e langravio di Turingia
tre mogli e quattro figli
(† 15 febbraio 1288)
due figli e tre figlie
due figli
due figli e due figlie
Enrico I di Anhalt
dinastia ascanide
(† 1252)
[annotazioni 18]
Ermengarda
(† 1244)
Ermanno
(† 31 dicembre 1216)

Ludovico IV
langravio di Turingia
(† 11 settembre 1227)
Elisabetta d'Ungheria
dinastia degli Arpadi
santa della chiesa cattolica
(† 17 novembre 1231)
[annotazioni 19]
Elisabetta di Brandenburgo
dinastia ascanide
(† 1231)
prima moglie
[annotazioni 20]
Gertrude
dinastia Babenberg
(† 1240/1241)
seconda moglie
[annotazioni 21]

Enrico Raspe
anti-re di Germania
langravio di Turingia
(† 16 febbraio 1247)
Beatrice di Brabante
dinastia Reginar
(† 1288)
terza moglie
[annotazioni 22]
Enrico
dinastia Babenberg
(† 3 gennaio 1228)
[annotazioni 23]
Agnese
(† 1247)
Alberto I
duca di Sassonia
dinastia ascanide
(† 7 ottobre 1260)
[annotazioni 24]

Corrado di Turingia
gran maestro dell'Ordine Teutonico
(† 24 luglio 1240)
sette figli e quattro figlie
Elena di Brunswick-Lüneburg
dinastia Welfen
(† 6 settembre 1273)
[annotazioni 25]

Ermanno II
langravio di Turingia
(† 3 gennaio 1241)
Enrico II
duca di Brabante e Lorena
dinastia di Reginar
(† 1º febbraio 1248)
[annotazioni 26]
Sofia di Turingia
(† 29 maggio 1275)
Gertrude
badessa di Altenberg
beata della chiesa cattolica
(† 13 agosto 1297)
una figlia
tre figlie
un figlio e una figlia
  1. ^ NOTA: le corone poste sopra alcune caselle stanno ad indicare solo la principale linea di successione in Turingia: nell'albero sono infatti presenti alcune persone con incarichi comitali, margraviali, ducati o reali senza la corona. Il disegno di quest'ultime, inoltre, sono proprie dell'età moderna piuttosto che del medioevo. Il nome "Luigi" è intercambiabile con "Ludovico", così come "Giuditta" con "Jutta". Diversi ascendenti dei coniugi sono stati omessi per ragioni di spazio, eccetto di certuni importanti, segnalati in una nota; i figli appartenente ad altre dinastie sono stati invece segnalati sommamente. Ulteriori approfondimenti nella pagina dei Langravi di Turingia in Progetto Terre medievali.
  2. ^ Figlia di Bertoldo, conte di Sangerhausen, e di Gisella, figlia di Bruno I di Brunswick e appartenente alla dinastia dei Brunonidi, dinastia forse discendente dai Liudolfingi; essa era dunque nipote dall'imperatrice (tale grazie al terzo matrimonio) Gisella di Svevia.
  3. ^ Figlia di Lotario Udo II, margravio della marca del Nord, e di Oda di Werl, oltre che vedova del conte palatino di Sassonia Federico III.
  4. ^ Figlia di Corrado, conte di Wertin (figlio di Teodorico I di Lusazia) e della moglie Othildis di Katlenberg.
  5. ^ Figlio di Ulrico I, margravio di Carniola e d'Istria. e di Sofia d'Ungheria, a sua volta figlia di Béla I d'Ungheria e di Richeza d'Ungheria.
  6. ^ Figlia di Cunegonda di Bilstein, che sposò Enrico Raspe I, cognato di Edvige.
  7. ^ Madre di Edvige di Gudensberg; con questo matrimonio, ne divenne anche la cognata.
  8. ^ Figlia di Federico II, duca di Svevia e di Agnese di Saarbrücken; era inoltre sorellastra dell'imperatore Federico Barbarossa.
  9. ^ Figlio di Soběslav I, duca di Boemia e di Adelaide d'Ungheria.
  10. ^ Figlio di Alberto l'Orso, margravio di Bradenburgo e duca di Sassonia, e di Sofia di Winzenburg.
  11. ^ Figlio di Vladislao I, duca di Boemia e di Richeza di Berg.
  12. ^ Figlia di Teodorico II di Kleve e di Adelaide di Sulzbach.
  13. ^ Figlia di Richeza di Polonia e di un uomo non identificato. Vedova del re di Danimarca Valdemaro I.
  14. ^ Vedova di Enrico di Wettin, figlio di Corrado il Grande, margravio di Meißen; forse da identificare con Sofia di Sommerschenburg, figlia di Federico II di Sommerschenburg e di Liutgarda di Stade, quest'ultima appartenente alla dinastia Odoniana; l'affiliazione è però incerta.
  15. ^ Figlia di Ottone I, duca di Baviera, e di Agnese di Loon.
  16. ^ Figlio di Dedi III, margravio di Lusazia, e di Matilde di Heinsberg.
  17. ^ Figlio di Sigfrido III di Weimar-Orlamünde e di Sofia di Danimarca.
  18. ^ Figlio di Bernardo, duca di Sassonia, e di Brigitta di Danimarca, figlia di Canuto V di Danimarca.
  19. ^ Figlia di Andrea II, re d'Ungheria, e di Gertrude di Merania.
  20. ^ Figlia di Alberto II, margravio di Bradenburgo, e di Matilde di Groitzsch, figlia del margravio Corrado II di Lusazia.
  21. ^ Figlia di Leopoldo VI, duca d'Austria, e di Teodora Angelina.
  22. ^ Figlia di Enrico II, duca di Brabante e di Lorena, e di Maria di Svevia.
  23. ^ Figlio di Leopoldo VI, duca d'Austria, e di Teodora Angelina.
  24. ^ Figlio del duca Bernardo III, duca di Sassonia, e di Brigitta di Danimarca.
  25. ^ Figlia di Ottone I, primo duca di Brunswick-Lüneburg, e di Matilde del Brandeburgo.
  26. ^ Figlio di Enrico I, duca di Brabante e di Lorena, e di Matilde di Lorena.
  1. ^ Wolfgang Streguweit: Geschichte der Münzstätte Gotha vom 12. bis zum 19. Jahrhundert, Weimar, 1987, p. 24
  • Karlheinz Blaschke (1991). "Ludowinger". Lexikon des Mittelalters, V: Hiera-Mittel bis Lukanien (in tedesco). Stuttgart and Weimar: J. B. Metzler. col. 2169. ISBN 3-7608-8905-0.
  • (DE) Walter Heinemeyer, Ludowinger, in Neue Deutsche Biographie, vol. 15, Berlin, Duncker & Humblot, 1987, ISBN 3-428-00196-6, pp. 307 -309 (online).
  • Josef Heinzelmann gemeinsam mit Manuel Aicher: Wolf cum barba. In: Archiv für Familiengeschichtsforschung. Vol. 6, 2002, pp. 19–23 (zur These von Armin Wolf, Ludwig der Bärtige stamme von Ludwig von Mousson).
  • Josef Heinzelmann, Nachträge zu: Ludwig von Arnstein und seine Verwandtschaft, Zugleich ein Beitrag: Die frühen Ludowinger (Grafen in Thüringen). In: Genealogisches Jahrbuch Vol. 36, 1997, pp 67–73.
  • Hans-Joachim Kessler, Konrad Kessler: Auf den Spuren der Thüringer Landgrafen. Sutton Verlag, Erfurt, 2010, ISBN 978-3-86680-668-9.
  • Tilo Köhn (ed.): Brandenburg, Anhalt und Thüringen im Mittelalter. Askanier und Ludowinger beim Aufbau fürstlicher Territorialherrschaften. Böhlau, Cologne-Weimar-Vienna, 1997, ISBN 3-412-02497-X, pp. 241–294.
  • Hans Patze e Walter Schlesinger: Geschichte Thüringens. Zweiter Band, erster Teil. Cologne, 1974, pp. 10–41, ISBN 3-412-02974-2
  • Jürgen Petersohn: Die Ludowinger. Selbstverständnis und Memoria eines hochmittelalterlichen Reichsfürstengeschlechts. In: Blätter für deutsche Landesgeschichte. Vol. 129, 1993, pp 1–39.
  • Wilfried Warsitzka: Die thüringer Landgrafen. Verlag Dr. Bussert & Stadeler, Jena, 2003, ISBN 978-3-932906-22-0
  • Reinhard Zöllner: Die Ludowinger und die Takeda. Feudale Herrschaft in Thüringen und Kai no kuni Dieter Born, 1995, ISBN 3-922006-09-4

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN25405826 · CERL cnp00547898 · GND (DE119124904